giovedì, 20 marzo 2008
author: clarence07 @ 16:19
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RIECCOMI PER AUGURARE

A  TUTTI...........

Happy Easter Joyeuses Paques Frohe Ostern

Feliz Pascua Boa Pascoa Kalo Paska

Zalig Paasfeest Schastilvoi Paschi Srecan Uskrs

Sretan Uskrs Fouai Hwo Gie Quai Le Ei-Foss’h Mubarak

Vesele Vanoce Frohe Ostern

Buona Pasqua

Souk San Van Easter Sreken Veligden

Giad Pàsk A fraylekhn Pesah

mercoledì, 19 dicembre 2007
author: clarence07 @ 10:15
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17 - 18 DICEMBRE

Auguri a tutto il mondo!

 

 

Afrikaans  Gesëende Kersfees
Albanese Gezur Krislinjden
Arabo  Idah Saidan Wa Sanah Jadidah
Armeno  Shenoraavor Nor Dari yev Pari Gaghand
Azerbaijan  Tezze Iliniz Yahsi Olsun
Bahasa (Malesia)  Selamat Hari Natal
Basco  Zorionak eta Urte Berri On!
Bengali  Shuvo Naba Barsha
Boemo  Vesele Vanoce
Bretone  Nedeleg laouen na bloavezh mat
Bulgaro  Tchestita Koleda; Tchestito Rojdestvo Hristovo
Catalano  Bon Nadal i un Bon Any Nou!
Ceco  Prejeme Vam Vesele Vanoce a stastny Novy Rok

Choctaw (Nativi americani, Oklahoma)  Yukpa, Nitak Hollo Chito
Cinese (Cantonese)  Gun Tso Sun Tan’Gung Haw Sun
Cinese (Mandarino)  Kung His Hsin Nien bing Chu Shen Tan
Cingalese  Subha nath thalak Vewa. Subha Aluth Awrudhak Vewa
Coreano  Sung Tan Chuk Ha
Croato:  Sretan Bozic
Danese  Glædelig Jul
Dutch (Pennsylvania)  En frehlicher Grischtdaag un en hallich Nei Yaahr!
Eschimese (inupik) Jutdlime pivdluarit ukiortame pivdluaritlo!
Esperanto  Gajan Kristnaskon
Estone  Ruumsaid juulup|hi
Farsi  Cristmas-e-shoma mobarak bashad
Fiammingo  Zalig Kerstfeest en Gelukkig nieuw jaar
Filippino  Maligayan Pasko

Finlandese  Hyvaa joulua

Francese  Joyeux Noël
Frisone  Noflike Krystdagen en in protte Lok en Seine yn it Nije Jier!
Gaelico (Scozia)  Nollaig chridheil huibh
Gaelico  Nollaig chridheil agus Bliadhna mhath ùr!
Gallese  Nadolig Llawen
Giapponese  Shinnen omedeto. Kurisumasu Omedeto
Greco  Kala Christouyenna! Hamish
Hausa  Barka da Kirsimatikuma Barka da Sabuwar Shekara!
Hawaaiano  Mele Kalikimaka
Hindi  Shub Naya Baras
Indonesiano  Selamat Hari Natal
Inglese  Merry Christmas and Happy New Year
Iracheno  Idah Saidan Wa Sanah Jadidah
Irochese  Ojenyunyat Sungwiyadeson honungradon nagwutut. Ojenyunyat osrasay
Islandese  Gledileg Jol Isola di Man: Nollick ghennal as blein vie noa
Latino  Natale hilare et Annum Faustum!
Latviano  Prieci’gus Ziemsve’tkus un Laimi’gu Jauno Gadu!
Lituano  Linksmu Kaledu

Macedone  Sreken Bozhik

Maltese  LL Milied Lt-tajjeb
Maori  Meri Kirihimete
Navajo  Merry Keshmish
Norvegese  God Jul oppure Gledelig Jul
Occitano  Pulit nadal e bona annado
Olandese  Vrolijk Kerstfeest en een Gelukkig Nieuwjaar! oppure Zalig Kerstfeast

Papua Nuova Guinea  Bikpela hamamas blong dispela Krismas na Nupela yia i go long yu
Polacco  Wesolych Swiat Bozego Narodzenia or Boze Narodzenie
Portoghese (Brasile)  Boas Festas e Feliz Ano Novo

Portoghese  Feliz Natal
Rapa-Nui (Isola di Pasqua)  Mata-Ki-Te-Rangi. Te-Pito-O-Te-Henua
Rumeno  Sarbatori vesele
Russo  Pozdrevlyayu s prazdnikom Rozhdestva is Novim Godom
Samoa  La Maunia Le Kilisimasi Ma Le Tausaga Fou
Serbo  Hristos se rodi
Slovacco  Sretan Bozic oppure Vesele vianoce
Sloveno  Vesele Bozicne. Screcno Novo Leto
Spagnolo  Feliz Navidad
Svedese  God Jul and (Och) Ett Gott Nytt År
Tailandese  Sawadee Pee Mai
Tedesco  Fröhliche Weihnachten
Turco  Noeliniz Ve Yeni Yiliniz Kutlu Olsun
Ucraino  Srozhdestvom Kristovym
Ungherese  Kellemes Karacsonyi unnepeket
Urdu Naya Saal Mubarak Ho
Vietnamita  Chung Mung Giang Sinh
Yoruba  E ku odun, e ku iye’dun!

mercoledì, 19 dicembre 2007
author: clarence07 @ 09:34
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15 - 16 DICEMBRE

E' una tradizione antica che viene fatta risalire ai riti pagani quando un ceppo veniva bruciato nel giorno del solstizio d'Inverno in omaggio al Sole. 

Questi simboli li ritroviamo nell'albero di Natale, le luci e le luminarie sono le scintille dei falò, le decorazioni sono la speranza di prosperità, l'abete è simbolo di speranza nella rinascita ed i fili d'oro e d'argento sono i capelli delle fate. E' così che la tradizione cristiana e pagana si è fusa, l'abete è per la tradizione Cristiana "l'albero cosmico cioè, la manifestazione divina del Cosmo, Gesù è identificato nella sua luce, l'illuminazione dell'albero è Cristo che illumina l'umanità mentre i doni e le decorazioni simboleggiano la sua generosità verso di noi.

I primi addobbi di cui si ha notizia erano mele colorate ed ostie, con evidente significato religioso. Poi comparvero lumi, immagini, rose di carta, ghirlande di fiori secchi, in america i pop corn. Alle ghirlande si unirono nastri e frutti colorati, poi le candeline, fino a quando, verso la metà del 1800, alcuni fabbricanti svizzeri e tedeschi cominciarono a preparare leggeri e variopinti ninnoli di vetro soffiato. Nel 1848 apparve il primo ornamento in vetro, in Germania: si trattava di un "kugel", una larga palla cava all'interno, con dimensioni che variavano dai tre ai venti centimetri; le più piccole venivano utilizzate per decorare l'albero e divennero l'ornamento tradizionale dell'albero natalizio.

Notizie tratte da vari siti

mercoledì, 19 dicembre 2007
author: clarence07 @ 08:54
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14 DICEMBRE

CENA DI VIGILIA CON LA ZUPPA DI CIPOLLE A MODO MIO, PIATTO ORIGINALE MA BUONISSIMO E CON IL FREDDO E' CONSIGLIATO, MIO FIGLIO LORENZO NE E' GOLOSISSIMO.

INGREDIENTI

  • 600 g di cipolle
  • 1 cucchiaio di farina
  • 8 fette di pane casereccio
  • 100 g di grana grattugiato
  • acqua
  • burro
  • sale e pepe

PREPARAZIONE

Pulisci accuratamente le cipolle:
affettale finemente, poi falle appassire in una casseruola con 25 g di burro. Aggiungi la farina, mescola bene, aggiusta di sale, di pepe, bagna con un litro abbondante di acqua e lascia sobbollire per 30 minuti, fino a che la zuppa non si è ristretta, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.

Prendi il pane:
e ricava dalle fette tanti dischetti, imburrali leggermente da entrambi i lati, poi falli tostare in forno caldo a 180° per alcuni minuti.

Prendi 4 pirofiline:
e metti sul fondo di ognuna, uno strato di fettine di pane, spolverizza con il grana. Continua con un secondo strato di pane e uno di formaggio. Su tutto rovescia la zuppa di cipolle. Lascia riposare per qualche minuto, finché il pane sarà ammorbidito, spolverizza con il formaggio rimasto e con una macinata di pepe.

Servila bella calda e fumante

 

giovedì, 13 dicembre 2007
author: clarence07 @ 07:51
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12 DICEMBRE

Da cosa nasce la tradizione

ricerca del mio amico Mario

angeli natalizi

Era un Natale difficile: le renne avevano la dissenteria e babbo natale
aveva dovuto pulire tutta la stalla, meta'degli gnomi erano a letto con
l'influenza e gli elfi erano in sciopero per solidarieta' con i
tacchini. Poi si era rotta la slitta e babbo natale si era appena
maciullato un dito per aggiustarla, quando entra un angelo e dice:
Auguri! Dove metto l'abete?!
...fu cosi' che nacque la tradizione dell'angelo in cima all'albero di
Natale.

mercoledì, 12 dicembre 2007
author: clarence07 @ 11:55
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9 - 10 - 11 DICEMBRE

INDOVINATE CHI E'?

martedì, 11 dicembre 2007
author: clarence07 @ 10:49
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9 DICEMBRE


PREGHIERA PER IL BUON UMORE

 


O Signore, donami oggi una buona digestione, e anche qualcosa da digerire.
Donami la salute del corpo e il buon umore necessario per mantenerla.
Donami, o Signore, un'anima semplice che sappia far tesoro di tutto ciò che è buono e non si spaventi alla vista del male ma sappia affrontarlo e sistemare le cose.
Concedimi un'anima che non conosca la noia, il mugugno, i sospiri, i lamenti e non permettere che mi crucci eccessivamente per quella cosa troppo ingombrante che si chiama "io".
Dammi, Signore, il senso del buon umore. Concedimi la grazia di ridere per uno scherzo, per scoprire nella vita un po' di gioia e farne partecipi anche agli altri. Amen.
(Tommaso Moro, da una pagina del Libro d'Oro, Parigi 1549).

martedì, 11 dicembre 2007
author: clarence07 @ 10:27
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7 DICEMBRE

INIZIAMO CON UN ANTIPASTO

Mousse al prosciutto

Ingredienti:
Ingredienti per 4 persone: - 400 gr di prosciutto cotto - 100 gr di panna montata - 50 gr di burro - 2 cucchiaiate di besciamella - sale - pepe

Preparazione:
Frullate il prosciutto assieme al burro; incorporate la besciamella, la panna montata il sale e il pepe. Foderate uno stampo rettangolare con un folgio di carta oleata, versate la mousse e mettete in frigo per almeno 3 ore. Al momento di servire, adagiate lo stampo in acqua calda per qualche istante, rovesciate il preparato su un piatto da portata e affettate.

Tempo di Cottura: 5'

giovedì, 06 dicembre 2007
author: clarence07 @ 15:25
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6 dicembre

la mia amica Emanuela mi ha mandato una cosa carina che riporto qui di seguito

SETTIMANA DELL'AMICIZIA

Ho imparato... che nessuno è perfetto...
Finché non ti innamori.

Ho imparato... che la vita è dura...
Ma io di più!!!

Ho imparato... che
le opportunità non vanno mai perse.
Quelle che lasci andare tu... le
prende qualcun altro.

Ho imparato... che quando serbi rancore e
amarezza la felicità va da
un'altra parte.

Ho imparato... che
bisognerebbe sempre usare parole
buone...Perchè domani forse si
dovranno rimangiare.

Ho imparato... che un sorriso è un modo
economico per migliorare il
tuo aspetto.

Ho imparato... che non posso
scegliere come mi sento...
Ma posso sempre farci qualcosa.

Ho imparato... che quando tuo figlio appena nato tiene il tuo dito nel
suo
piccolo pugno... ti ha agganciato per la vita.

Ho imparato... che
tutti vogliono vivere in cima alla
montagna....Ma tutta la felicità e
la crescita avvengono mentre la
scali.

Ho imparato... che bisogna
godersi il viaggio e non pensare solo
alla meta.

Ho imparato... che è
meglio dare consigli solo in due
circostanze... Quando sono richiesti e
quando ne dipende la vita.

Ho imparato... che meno tempo spreco...
più cose faccio.

mercoledì, 05 dicembre 2007
author: clarence07 @ 13:21
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3 - 4 - 5

Dicembre

Auguri a mio fratello Carlo e a Vito, marito del generale, papà di Milla e mio amico.

Babbo Natale

chi era costui?

Era una fredda notte d'inverno, fra gli anni 243 e 366 dopo Cristo, quando nell'antica Roma imperiale, amici e parenti si scambiarono le prime "stranae" per festeggiare il "dies natalis". Agli auguri di buona salute, si accompagnarono presto ricchi cesti di frutta e dolciumi, e poi doni di ogni tipo, perché la nascita di Gesù e, insieme, l'anniversario dell'ascesa al trono dell'Imperatore, divenissero il simbolo di una prosperità che avrebbe dovuto protrarsi per l'intero anno.Passarono i secoli ed un bel giorno del 1800, il rito trovò la sua personificazione in un forte vecchio rubicondo dalla barba bianca, residente al Polo Nord dove, secondo la tradizione, aiutato da numerosi gnomi costruirebbe dei giocattoli da distribuire come doni durante la notte di Natale, con l'ausilio di una slitta trainata da renne volanti e passando attraverso i camini delle case.Raggiunta una certa età, veniamo a conoscenza di una spiacevole realtà: Babbo Natale altro non è che un personaggio fantastico. Ma tale affermazione non è del tutto vera. Babbo Natale, o almeno un personaggio molto simile è realmente esistito; si tratta di San Nicola. Nato a Patara, in Turchia, da una ricca famiglia, divenne vescovo di Myra, in Lycia, nel IV secolo e forse partecipò al Concilio di Niceanel nel 325. Quando morì le sue spoglie, o le presunte tali, vennero deposte a Myra fino al 1087. In quest'anno infatti vennero trafugate da un gruppo di cavalieri italiani travestiti da mercanti e portate a Bari dove sono tutt'ora conservate e di cui divenne il santo protettore.Negli anni che seguirono la sua morte, si diffusero numerosissime leggende. Una tra le più famose e confermata da Dante nel Purgatorio (XX, 31-33) è quella delle tre giovani poverissime destinate alla prostituzione. Nicola, addolorato dal pianto e commosso dalle preghiere di un nobiluomo impossibilitato a sposare le sue tre figlie perché caduto in miseria, decise di intervenire lanciando per tre notti consecutive, attraverso una finestra sempre aperta dal vecchio castello, i tre sacchi di monete che avrebbero costituito la dote delle ragazze. La prima e la seconda notte le cose andarono come stabilito. Tuttavia la terza notte San Nicola trovò la finestra inspiegabilmente chiusa. Deciso a mantenere comunque fede al suo proposito, il vecchio dalla lunga barba bianca si arrampicò così sui tetti e gettò il sacchetto di monete attraverso il camino, dov'erano appese le calze ad asciugare, facendo la felicità del nobiluomo e delle sue tre figlie. In altre versioni posteriori, forse modificate per poter essere raccontate ai bambini a scopo educativo, Nicola regalava cibo alle famiglie meno abbienti calandoglielo anonimamente attraverso i camini o le loro finestre. Secondo altre leggende, questo santo sarebbe entrato in possesso di un oggetto mitico, il Sacro Graal che, oltre ad essere responsabile della sua capacità di "produrre in abbondanza" da regalare, fu anche causa del trafugamento delle sue spoglie per volere di papa GregorioVII. In ogno caso San Nicola divenne nella fantasia popolare "portatore di doni", compito eseguito grazie ad un asinello nella notte del 6 dicembre (S. Nicola, appunto) o addirittura nella notte di natale.Il nome olandese del santo, Sinter Klass, venne importato in America dagli immigrati come Santa Claus, la cui traduzione in italiano è solitamente Babbo Natale. Oggi, però, Babbo Natale ha perso ogni connotazione religiosa e grazie all'inventiva dei pubblicitari di una nota bevanda, la Coca Cola, statunitense divenne il vecchietto vestito di rosso che conosciamo.

Segnalo che c'è un bel libro che s'intitola "La vera storia di Babbo Natale" l'ho letto circa tre anni fa e mi  è piaciuto moltissimo.